Un progetto e workshop di co-costruzione che si rivolgano a tutti gli ospiti del Centro, con attenzione a spazi di condivisione per famiglie, giochi per bambini, aule a cielo aperto per lezioni e riunioni.
Due workshop di co-costruzione in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato hanno coinvolto gli operatori e gli ospiti del centro.
Un singolo palo di legno, ruotato, assemblato o accoppiato, definisce aree verdi, di gioco e relax all’interno del giardino.
Il nuovo arredo del giardino è dunque un sistema modulare, flessibile e riconoscibile: all’ingresso un totem, costruito con la comunità, è l’elemento simbolico, visibile dalla strada, e sottolinea un senso di appartenenza al luogo.
All’ombra delle alte alberature, trova posto il grande tavolo comunitario. Singoli pali disposti a percorso diventano ogni volta un gioco nuovo da reinventare, coppie di pali come campi da gioco sportivi, e pedane su pali di legno pensati come elementi su cui riposare.
l Il progetto del verde prevede una serie di interventi: nelle vasche di cemento all’ingresso del giardino sono state piantante erbacee e graminacee; un orto e un giardino edibile allestiti e gestiti insieme alla comunità, che attraverso la cura di cui necessitano contribuiscono a creare un senso di appartenenza; una bordura mista è il filtro tra la strada e l’edificio.
Progettisti: Atelier delle Verdure Incarico: progettazione preliminare, definitiva Cliente: Spazio Aperto Servizi Collaboratori: Margherita Anna Villa Superficie: 3600 mq