Ruralsprawl verso ruralcity

Anno: 2011
Progetto: Ruralcity: nuovi rapporti tra città e campagna
Progettisti: Atelier delle Verdure, Federica Doglio, Matteo Sintini, Manuela Grimoldi
Incarico: Concorso indetto da Ordine degli Architetti PPC di Bologna

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Ruralsprawl verso Ruralcity
Viene qui proposta una visione che ribalta il punto di vista. E se fosse un rural sprawl, da opporsi al fenomeno consolidato di un town sprawl, una possibile alternativa etica e sostenibile per il nostro futuro?

In quest’ottica, per promuovere una nuova integrazione tra città e campagna, rural sprawl è un progetto che, concentrandosi nelle aree agricole periurbane, propone una rilettura del territorio per una sua valorizzazione. Obbiettivo principale del progetto territoriale rural sprawl è l’accessibilità e la fruizione dell’agricoltura, intesa come patrimonio comune, come risorsa da conoscere e valorizzare, come cultura del suolo da proteggere dall’espansione urbana, come risorsa economica per uno sviluppo responsabile.

Le aree periurbane vengono lette, smontate e rimontate, lavorando su due layers: la trama agricola e le infrastrutture. Elementi edilizi cardine di questo sistema sono, rispettivamente, la cascina e la casa cantoniera: due edifici molto diversi tra loro per tipologia e funzione. Il primo svolge una funzione di controllo sul territorio circostante di proprietà, il secondo controlla una tratta di linea infrastrutturale. Mentre le cascine svolgono, più o meno attivamente, ancora il loro ruolo storicamente definito, le case cantoniere sono oggi in gran numero abbandonate, in disuso, in cerca di una nuova vocazione. Sono un patrimonio diffuso sul territorio italiano, sia lungo le strade statali, sia lungo le tratte ferroviarie. Un tempo dimora del cantoniere, che si occupava della manutenzione di una tratta dell’infrastruttura di pertinenza, sono ancora oggi in gran parte visibilmente caratterizzate da un colore rosso scuro.

Le case cantoniere divengono quindi il cardine di un sistema di accesso alla campagna, trasformandosi da controllo e visione lineare, in una porta, dalla visione ad ampio raggio, sulla campagna. Consapevoli della necessità, quale primo passo per una nuova visione, di un riconoscimento sul piano sociale e politico dell’esistenza di queste zone agricole, e delle loro relazioni con la città, rural sprawl intende promuovere la fruizione di questi luoghi attraverso la valorizzazione di percorsi esistenti sul territorio, leggeri da praticare a piedi o in bicicletta, e di una trama di reti virtuali per la conoscenza degli ambiti. Intese come contemporanei caravanserragli per l’esploratore agricolo alla ricerca di un rifugio di campagna, le case cantoniere possono diventare luoghi di rifugio e di ristoro, punti di servizio per la mobilità, oppure potranno essere un punto di conoscenza del territorio. Inoltre, senza sovrapporsi al ruolo delle cascine, la casa cantoniera può avere comunque un ruolo in campo agricolo, funzionando come un punto di raccolta dei prodotti, come un outlet della verdura, o come un luogo di formazione per l’agricoltura, attraverso corsi, laboratori educativi e sostegno, o abitazione temporanea per lavoratori stagionali.

Il caso studio qui di seguito presentato riguarda il contesto agricolo tra Crema e Cremona, ma Ruralcity è un modello esportabile in contesti italiani dove siano significative la presenza della trama agricola e la persistenza delle case cantoniere.

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