Giardino comunitario
Viale Montello, Milano

Anno: 2011 - in corso
Progetto: giardino viale Montello, Milano
Progettisti: Atelier delle Verdure, Blulab, M. Manca, Vivai Borromeo.
Con il sostegno di: Piccola scuola di Circo, Milly Moratti
Si ringrazia: Cooperativa sociale Demetra,
Vivaio Ingegnoli

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Il progetto di riqualificazione dell'area di viale Montello nasce dalla volontà di restituire ai cittadini un angolo di verde prezioso nel centro della città di Milano.

Luogo destinato dal dopoguerra ad essere spazio per circhi, il giardino è stato considerato un non-luogo e come tale di nessuno e a più riprese trattato come discarica.
All'inizio degli anni 2000 si era insediata la Piccola Scuola di Circo, ma la destinazione del giardino a parcheggio ha obbligato la stessa a trasferirsi in altra località.
L'impossibilità pratica poi di costruire il parcheggio ha fatto sì che il giardino rimanesse nuovamente terra di nessuno e luogo di pernottamento e bivacco di gente senza tetto.

Giardini in Transito, Associazione a Promozione Sociale costituita da abitanti del quartiere e nata nel 2011 per stipulare una convenzione con il Comune di Milano per la gestione del Giardino, si è avvalsa dei propri architetti, designer e paesaggisti per la riqualificazione dello spazio a verde.

Si tratta di un intervento progettuale leggero, pensato nell'ottica di rendere fruibile e attraversabile lo spazio verde, facilitando azioni di presidio da parte dei cittadini.
Il progetto, utilizzando materiali di recupero e low cost, si configura in una prima fase in un percorso in legno, realizzato con tavole da ponteggio di cantiere, a cui si accompagnano vasche che accolgono specie arbustive affidate agli abitanti, oltre ad alcune panche e sedute dove godere del verde del giardino.
In seguito il progetto si è arricchito della costruzione di orti didattici per i bambini delle scuole del quartiere, e coltivati dalle Associazioni che ne fanno uso a scopo terapeutico.

Il progetto è attualmente in corso e si arricchisce giornalmente di nuove progettualità.
E' infatti prevista l'implementazione di una serie di strutture atte ad ampliare progressivamente la fruizione e le modalità d'uso del giardino, quali ad esempio una pergola inverdita che possa ospitare un punto di consegna e distribuzione della merce tramite un GAS (gruppo di acquisto solidale) e una pedana-palco mobile per spettacoli e manifestazioni.

Da un passato di degrado ambientale, si è giunti ad un presente di recupero e condivisione, attività che si esplicano lungo tre filoni, collegati tra loro:
1. il ripristino ambientale del giardino da spazio residuale urbano degradato e la sua trasformazione in spazio verde pubblico attrezzato
2. lo sviluppo della funzione sociale del giardino: collaborare con realtà come Onlus, centri di aiuto per la salute e comunità per fruire del giardino come luogo di lavoro, impegno e riabilitazione.
3. organizzare e promuovere manifestazioni culturali e ludiche, realizzare incontri, mostre, proiezioni, dibattiti e concerti.

Il giardino è oggi un bene comune il cui utilizzo è condiviso tra i frequentatori che, attraverso il rispetto reciproco e del giardino stesso, consentono che tutti ne possano partecipare nel miglior modo possibile.