Piazza San Giovanni a Fornovo (BG)

Anno: 2011
Progetto: Piazza San Giovanni, Fornovo San Giovanni (BG)
Progettisti: arch. B. Boschiroli
Incarico: Concorso di idee

BACK IMAGES
---------------------------------------------------------------------------

1. Un luogo simbolico e di identità condivisa

L’ambito oggetto di riqualificazione è la piazza storica del Comune di Fornovo San Giovanni, dominata dalla chiesa di San Giovanni. Sulla piazza si trovano anche altre funzioni istituzionali quali la sede del Municipio, che ospita l’ufficio postale al piano terra, la sede delle scuole elementari e medie, la casa parrocchiale, l’oratorio e la sede locale della Caritas. Oltre a queste funzioni dal forte carattere pubblico, una volta a settimana la piazza ospita il locale mercato comunale. Sono inoltre presenti due monumenti: il monumento ai Caduti, posto a est dell’abside della chiesa, e una statua posta sul lato nord della chiesa, omaggio a Paolo VI. La piazza è quindi lo spazio del pubblico,1 inteso come luogo in cui si svolgono i principali riti collettivi: l’andare al mercato, l’andare a messa, l’appuntamento di fronte a scuola.
La riqualificazione della piazza rappresenta il primo tassello per il recupero di tutti quegli spazi condivisi per funzioni, identità e significato. Ideale obiettivo è la creazione di una rete di connessione tra i luoghi significativi del Comune: dalla Piazza alla Biblioteca e Museo Civico, dalla Piazza verso il Centro Sportivo, dalla Piazza verso la rete dei corsi d’acqua e il sistema agricolo, e verso l’Oasi di Fara di Olivana. Il territorio comunale si caratterizza infatti per un incredibile ricchezza di risorse idriche, quali il fiume Serio, posto a est del nucleo abitato, e rogge e canali a servizio dell’irrigazione che attraversano l’abitato, dando luogo a scorci e ambiti suggestivi e di qualità, oltre a concorrere a migliorare il microclima dell’ambito edificato. Da qui la ragione di considerare il sistema urbano degli spazi aperti in connessione con quello esterno al centro abitato, con l’obiettivo di consolidare l’identità condivisa dei luoghi, partendo proprio dalla riqualificazione della piazza centrale.

2. Il progetto di riqualificazione

Il progetto si pone come obiettivo la costruzione di nuovi ambiti di fruizione all’interno della piazza, generando occasioni di gioco, incontro e sosta, migliorando il confort microclimatico e l’arredo urbano. L’obiettivo è quello di portare nuova vita e attività all’interno dello spazio, attività soprattutto quotidiane e legate ai riti settimanali della vita urbana: sedersi a chiacchierare dopo essere usciti dalla messa, giocare in piazza aspettando un genitore dopo essere usciti da scuola, aspettare gli amici sotto l’ombra di un albero, sedersi all’aperto aspettando il proprio turno in Posta. Si tratta di attività quindi prima di tutto quotidiane, che però concorrono a creare nella percezione comune l’idea di spazio pubblico.

La fruibilità viene quindi incentivata attraverso interventi puntuali chiamati gocce di piazza.

La goccia simbolica è collocata nell’ambito compreso tra la chiesa e la scuola. Proscenio ideale a queste due importanti istituzioni, viene progettato attraverso l’inserimento a pavimento di un disegno dal forte carattere simbolico, da realizzare con inserti di un materiale differente rispetto alla pietra, come ad esempio l’acciaio o il cemento liscio.

La goccia d’acqua è inserita a nord della chiesa, in asse con il secondo ingresso al Municipio. Si caratterizza per l’inserimento di giochi d’acqua con spruzzi verso il pavimento, realizzando un ambito sia ludico che simbolico, richiamando il tema della ricchezza d’acqua proprio del territorio. Gli elementi di distribuzione dell’acqua sono realizzati con elementi metallici di curvatura differente ancorati a una platea sotterranea di cemento. Uno degli elementi metallici a spruzzo si configura invece come una fontanella pubblica, secondo la tradizione locale, come quella presente lungo la via Matteotti, ed è allacciato direttamente alla rete idrica. L’elemento ludico e insieme simbolico dell’acqua viene ripreso anche nella sistemazione proposta per l’ambito di pertinenza della chiesa, attualmente delimitato da vegetazione, posto a sud della Chiesa. Gli ingressi vengono definiti da una vasca d’acqua a sfioro di altezza pari a 1 mt, all’interno della quale viene collocata la statua esistente.

La goccia dei giochi si colloca di fronte all’ingresso dell’oratorio e a chiusura della visuale della piazza da via della Circonvallazione. La goccia si caratterizza per l’inserimento di elementi in materiale cementizio che concorrono a formare elementi di gioco: una piattaforma per il gioco del ‘mondo’, altre per inventare giochi con salti o colori a pavimento, blocchi monolitici a realizzare piccoli scivoli con inclinazioni differenti. L’ambito è pensato come spazio di attesa dei bimbi all’ingresso e all’uscita da scuola, oltre a come ideale completamento delle attività dell’oratorio.

La goccia per eventi si colloca in asse con l’ingresso del Municipio e l’abside della chiesa, accogliendo l’esistente Monumento ai Caduti. L’ambito si caratterizza come area per ospitare incontri e concerti all’aperto, oltre a poter essere utilizzata come parterre esterno dei bar e ristoranti che si trovano su via Garibaldi o sulla via Matteotti nelle immediate vicinanze della piazza. Questa goccia è protetta da rumori grazie all’inserimento di esemplari alberati nell’intorno e presenta una pavimentazione in conglomerato cementizio, ideale per agevolare allestimenti temporanei.