Un paesaggio di confine
Giardino privato a Pianello Val Tidone

Anno: 2007-2009
Progetto: giardino privato in Val Tidone (PC)
Progettista: arch. Marco Sessa, Giulia Uva
Incarico: progetto preliminare, esecutivo, direzione lavori
Superficie: 19.000mq
Committente: privato

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Percorrendo la S.P. 412 da Milano, la pianura padana scorre monotona fuori dal finestrino. Landriano, Sant'angelo lodigiano, Villanterio, Santa cristina, Castel San Giovanni.
A Pianello la strada sale. E' la valle del Tidone. Il paesaggio si fa collinoso, solitamente il cielo si apre. Siamo fra campi coltivati a grano e boschi di querce e faggi. Un paesaggio di frontiera.
In cima alla collina, in località Pavaranino di Piozzano, la casa, da poco ristrutturata secondo i principi della bio-architettura, vive intorno al grande giardino. 4.500 mq di terra spesso battuti dal vento e altri 15.000 mq di dirupo, più riparato ma anche più difficilmente usufruibile.

La prima fase di progetto si è rivolta al giardino proprio della casa. I percorsi, le pavimentazioni, il cancello e lo studio di una pergola nascosta per il ricovero delle auto sotto il livello del giardino hanno affiancato uno studio attento alla gestione delle risorse. L'acqua piovana, in primis, recuperata in pozzi esistenti e coinvogliata su due cisterne interrate, infine usata nell'impianto di irrigazione. La scelta delle essenze si è rivolta su alberi ad alto fusto abituati ad inverni rigidi e forte vento, associati ad arbusti decorativi e vegetazione macrofita per l'area di fitodepurazione delle acque reflue civili di scarico.

Successivamente è stato trattato il giardino sul declivio, 15.000 mq sui quali si è pianificato un rimboschimento di speci autoctone da attuarsi per fasi. La prima ha comportato l'impianto di 460 sepcie e la costruzione di un sentiero naturale in terra lungo 1 km pensato come un percorso vita chiuso che si snoda sinuoso lungo il pendio scosceso.